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Arabica vs Robusta: qual è la differenza?

caffe arabica e robusta differenza
Tempo di lettura: 7 minuti

E qui vi dichiaro Arabica e Robusta.

No, non parliamo di un matrimonio, ma di uno dei binomi più conosciuti in assoluto nel mondo del caffè.

100% Arabica, miscela Arabica e Robusta. Quante volte hai sentito o letto queste espressioni al bancone del bar o sul tuo pacchetto di caffè preferito? E quante volte ci hai veramente capito qualcosa?

Prima di mettere su il tuo prossimo caffè con la moka o di gustarti il prossimo espresso, scopri insieme a noi tutti i segreti di Arabica e Robusta assieme alle loro differenze principali

Tutto pronto? Bene, puoi baciare la sposa… ehm…cioè, la tazzina!

Indice:

  • Le varietà di caffè: un’importante premessa 
  • Cos’è l’Arabica
  • Cos’è la Robusta
  • Arabica vs Robusta: le differenze
  • Ritorno della Robusta nello specialty

Le varietà di caffè: un’importante premessa

caffè arabica

Prima di entrare nel vivo di questo “duello” Arabica vs Robusta, sapevi che il caffè fa parte di una numerosissima famiglia di piante da fiore chiamata Rubiacee?

All’interno di questa famiglia si possono contare oltre 600 generi (ossia il gruppo biologico in cui si divide una famiglia) e più di 10.000 specie. Uno fra questi 600 generi, la Coffea, produce il chicco che noi tutti amiamo: quello di caffè.

Anche se gli esperti in botanica considerano tutte le piante da seme della famiglia delle Rubiacee come piante da caffè, quelli che tutti beviamo abitualmente rientrano, di fatto, in due sole specie: la Coffea Arabica e la Coffea Canephora, meglio conosciuta come Robusta.

Esistono poi altre due specie effettivamente utilizzate per produrre caffè, ovvero la Liberica e l’Excelsa, ma rappresentano entrambe una percentuale minima della produzione a livello mondiale.

Definire questi punti è importantissimo per capire perché sentiamo sempre parlare di Arabica e Robusta quando parliamo di caffè. Raccontalo al tuo barista la prossima volta, vediamo se lo cogli impreparato!

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Ho letto e accetto i termini e le condizioni

Cos’è il caffè Arabica?

caffè robusta

Il caffè Arabica rappresenta circa il 65-70% della produzione mondiale di caffè, è originario dell’Etiopia. Viene generalmente coltivato ad altitudini elevate, tra i 900 e i 2000 metri sul livello del mare, principalmente in quella che è conosciuta come la “bean belt” (o “coffee belt”) ovvero la fascia che si estende tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Qui l’Arabica incontra il tipo di terreno, le piogge regolari e il sole di cui ha bisogno.

I chicchi di Arabica sono spesso considerati superiori per quanto riguarda il gusto, e questo ha a che fare con la sua complessità. Con 44 cromosomi (il doppio rispetto alla Robusta) l’Arabica, infatti, sviluppa molti più composti aromatici e tende ad avere un gusto più piacevole con note che possono passare dal dolce, come il cioccolato e zucchero, al fruttato.

L’Arabica è piuttosto delicata e richiede una cura particolare perché molto sensibile a parassiti e malattie ma, oltre ai suoi pregi, l’Arabica viene preferita anche perché la sua specie è meno suscettibile all’impollinazione incrociata, garantendo il mantenimento di una produzione più stabile.

Cosa vuol dire caffè 100% Arabica?

Un caffè etichettato come 100% Arabica non contiene caffè Robusta. Ciò significa che quel pacchetto è composto interamente da caffè Arabica.

Questa dicitura è nata in passato, quando alcuni torrefattori aggiungevano caffè Robusta alle loro miscele per aumentarne il volume, abbassando i costi. Per chi non lo faceva, l’etichetta “100% Arabica” garantiva un modo per differenziarsi e vendere il proprio caffè con una garanzia di maggior pregio.

Attenzione però: la scritta 100% Arabica sul tuo caffè non rappresenta una garanzia di qualità. È una constatazione sul contenuto del pacchetto di caffè, e significa semplicemente che in quel pacchetto non è presente caffè Robusta, niente di più.

La dicitura 100% Arabica non ha nulla a che vedere con la qualità del caffè e quindi, se compri un pacchetto con questa dicitura, non vuol dire necessariamente che sarà di qualità superiore o che avrà un sapore migliore.

Se cerchi un’indicazione più precisa della qualità di un caffè, affidati ai punteggi di cupping o controllane l’origine. I caffè monorigine e con un punteggio superiore o pari a 80 sono considerati specialty coffee, mentre il caffè commerciale (usato per le miscele da supermercato o quello istantaneo) con origini diverse ha un punteggio inferiore a 80.

Senza complicare troppo le cose, puoi aiutarti con la nostra guida alla degustazione del caffè per principianti!

Cos’è il caffè Robusta?

arabica vs robusta

Il caffè Robusta, originario dell’Africa Occidentale, costituisce il restante 30% circa della produzione mondiale di caffè. Viene coltivato ad altitudini più basse e a temperature più alte perché molto più resistente a parassiti e malattie grazie all’alto contenuto di caffeina e acidi clorogenici (antiossidanti naturali). Tutto questo rende la Robusta più economica e facile da produrre.

Nonostante le sue qualità positive, non è la specie di caffè più apprezzata. La maggior parte degli appassionati di caffè, infatti, rabbrividisce al solo pensiero di bere della Robusta perché spesso usata per il caffè istantaneo o aggiunta all’arabica nelle miscele espresso di bassa qualità, per dare più corpo (ah, la cremina) alla bevanda.

Avendo meno cromosomi rispetto all’Arabica (22) il profilo aromatico è meno complesso e questo caffè viene meno apprezzato perché caratterizzato da un gusto amaro o aspro, con note di legno, terra e addirittura gomma bruciata. Parte amara che deriva anche dal maggior contenuto di caffeina. Anche se queste parole potrebbero spaventare, portando molti amanti del caffè ad evitarla, c’è chi difende le caratteristiche e la qualità di questa specie.

Altra particolarità riguarda il corpo che dà alla bevanda. Il caffè fatto con la Robusta conferisce più corpo al caffè, ma perché? Crescendo ad altitudini minori, il chicco della Robusta è meno denso, e lascia degli gli spazi vuoti al suo interno. Questi spazi, in fase di tostatura, si riempiono di anidride carbonica che una delle responsabili principali nel dare struttura alla crema.

Arabica vs Robusta: le differenze

caffè arabica e robusta

Ma non stiamo qui a dire chi è meglio e chi è peggio. Vogliamo fare un vero confronto? Allora parliamo di differenze. Ecco le 10 principali differenze tra Arabica e Robusta!

1. Gusto

Ormai sappiamo che la maggior parte delle persone preferisce l’Arabica, ma perché? La risposta è, per via del gusto.

La Robusta, a causa della maggiore caffeina e dei minori zuccheri, tende ad avere un sapore più forte, amaro e con particolari note di terra e legno. L’Arabica, al contrario, tende ad avere un gusto molto più fruttato e dolce, ed è quindi più apprezzata.

2. Caffeina

Il caffè Arabica contiene molta meno caffeina rispetto al caffè Robusta. Un chicco di Robusta, infatti, contiene circa il 2,7% di caffeina, quasi il doppio rispetto all’1,5% dell’Arabica.

3. Contenuto di lipidi e zucchero

Come abbiamo già anticipato, l’Arabica contiene quasi il 60% in più di lipidi e quasi il doppio della concentrazione di zucchero rispetto alla Robusta. Anche questi due fattori, probabilmente, hanno un grande impatto sul perché la maggior parte delle persone preferisce il gusto dell’Arabica.

4. Prezzo

Per il loro minor pregio, la maggiore resistenza e la facilità di produzione, i chicchi di Robusta sono a molto più economici, e vengono venduti a circa la metà del prezzo rispetto ai chicchi di Arabica sul mercato internazionale.

5. Forma del chicco

Il chicco di caffè Robusta è più piccolo, rotondeggiante e con un taglio centrale più lineare, mentre il chicco di caffè Arabica è più grande, di forma ovale e con un taglio centrale più sinuoso.

6. Altezza della pianta

La pianta del caffè Arabica è più bassa, tra i 2,5 e i 4,5 metri di altezza mentre la pianta di Robusta raggiunge solitamente un’altezza tra i 4,5 e i 6 metri di altezza.

7. Contenuto di acido clorogenico (CGA)

L’acido clorogenico (o CGA) è un potente antiossidante contenuto nel caffè utilissimo, assieme alla caffeina, come deterrente per gli insetti. I chicchi di Robusta hanno un contenuto di acido clorogenico che varia tra il 7 e il 10%, più alto rispetto a quello dei chicchi di Arabica che ne contengono dal 5,5 all’8%.

8. Altitudine di coltivazione

I chicchi di Arabica e Robusta possono essere coltivati ad altitudini diverse: l’Arabica si coltiva, solitamente, tra i 900 e i 2000 metri sul livello del mare, mentre la Robusta resiste anche ad altitudini inferiori, tra i 600 e i 1000 metri.

9. Origine

Entrambe le specie di caffè sono originarie dell’Africa ma, pur essendo “sorelle”, non sono nate nello stesso posto. Il caffè Arabica è originario dell’Etiopia mentre il caffè Robusta viene dall’attuale Congo.

10. Paesi che ne producono di più

Anche se molti Paesi producono entrambe le specie, ne esistono di più specializzati: il maggiore produttore mondiale di Robusta è il Vietnam mentre a produrre la maggior quantità di Arabica al mondo è il Brasile.

Ritorno della Robusta nello specialty

Ma l’Arabica è davvero migliore della Robusta? Può anche un caffè Robusta essere considerato specialty? Anche se la cattiva reputazione del caffè Robusta ha un suo perché, la colpa è esclusivamente dei i chicchi.

I fantastici specialty coffee Arabica che beviamo oggi non hanno, infatti, solo a che fare con le qualità della materia prima ma sono il risultato di anni di esperienza, cura ed attenzione. Senza contare la scelta oculata delle tecniche di produzione, raccolta, lavorazione, macinatura e tostatura del caffè, che ne influenzano enormemente le qualità sensoriali.

La Robusta, al contrario, è tipicamente raccolta a macchina e quindi tutto (dai chicchi marci ed acerbi agli insetti e ai rami vari) viene raccolto. Va da sé che con questi presupposti risulta difficile ottenere una buona tazza di caffè.

A difesa della Robusta, negli ultimi anni numerosi amanti dello specialty hanno voluto testare le vere capacità di questo caffè, senza paragonarlo con l’Arabica dal punto di vista qualitativo, ma cercando di trattarlo con maggiore rispetto e cercando di investire più tempo anche in questa specie.

Sarà il tempo dare la risposta definitiva, ma le prospettive sono interessanti. Soprattutto nell’ottica di coltivare la giusta pianta in base alle condizioni del terreno, del cambiamento climatico e dell’adattamento del suolo coltivabile alla domanda del mercato.

Speriamo che questo breve approfondimento alla scoperta di Arabica e Robusta sia stato interessante. Facci sapere cosa ne pensi e non esitare a contattarci nel caso dovessi avere dei dubbi.

Noi, come sempre, ti aspettiamo da Taste a Treviso!

    Matteo Pizzinato

    Viaggiatore compulsivo e scrittore per passione. Amante del cibo, del buon vino e di tutto ciò che valga la pena di essere raccontato.